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martedì 18 febbraio 2025

Il saluto del presidente uscente, Marco Siragusa



Qui il testo della lettera


Il 28 febbraio 2025 si conclude il mandato del Direttivo che ho avuto l’onore di presiedere. Abbiamo iniziato sempre un giorno 28, ma del mese di settembre del 2020.

Abbiamo servito in questi anni con onore e diligenza. Se vi è stata qualche mancanza me ne assumo personalmente la responsabilità.

Al di là delle opinioni, contano però i numeri.

Quando ho iniziato ad occuparmi di Camera Penale di Trapani, nel 2016 con la vicepresidenza nel direttivo di Salvatore Alagna, eravamo 35 iscritti (40 a fine anno) e avevamo un bilancio pari a zero

Dopo quattro anni e qualche mese consegno una Camera Penale in salute:

- 70 iscritti da oltre tre anni. Il che significa il diritto ad avere un terzo delegato nei congressi (il numero degli iscritti è quasi raddoppiato).

- Un bilancio in salute e florido, in aumento, e chiuso, a dicembre 2024, con incremento del 250% rispetto al 2016, mentre il 2023 era stato chiuso con un incremento del 220% rispetto al 2016 (l'incremento dell'attivo è del 78% dal 31.12.2020). Il bilancio di esercizio non tiene conto del versamento ad UCPI e delle spese deliberate per il premio Giuseppe Corso, a carico dell’esercizio 2025, ma si tratta di un dato di assoluto rilievo se si tiene conto dell’aumento del 20%, ormai da due esercizi, della quota da versare ad UCPI (passata da 50,00 a 60,00 euro per ciascun socio) a fronte del mantenimento della quota di iscrizione alla nostra camera penale (rimasta invariata a 100,00 euro). Inoltre, la quota non è stata riscossa nel periodo Covid e, come da tradizione, non viene chiesta ai Soci che si iscrivono per la prima volta, essendo "sopportata" dalle casse della CP con spirito di solidarietà.

- Oltre 3.900 lettori fissi della nostra pagina Facebook.

- Oltre 580.000 visualizzazioni sul nostro blog di approfondimento giuridico Foro e Giurisprudenza, che i Colleghi di tutta Italia seguono con interesse e gratitudine per la gratuità e la solidarietà divulgativa di idee, opinioni e novità giurisprudenziali. Uno spazio aperto al contributo dell’Avvocatura, della Magistratura e dell’Accademia.

- 15 assemblee dei soci in quattro anni.

- oltre 30 documenti del Direttivo, su ogni tema di rilevanza. Dai diritti umani, alla politica, alla politica giudiziaria. Senza che il focus sia mai stato il “sindacato”, come nelle occasioni in cui abbiamo difeso la libertà di un Collega, non iscritto, contro l’attacco scomposto della finta propaganda legalitaria del politico di turno (al link tutti i documenti).

- Abbiamo edito, a nostre spese, “La Riforma del processo penale, cioè l’insieme di contributi sulla riforma del processo penale pubblicati sul blog (al link).

- Abbiamo contribuito a pubblicazioni editoriali (l’AvvocAttore, di Emanuele Montagna, al link).

- Abbiamo organizzato 18 convegni ed eventi di formazione (link), e lo abbiamo fatto, da un certo momento, con oneri esclusivamente a nostro carico dopo che il Coa ha ridotto e poi annullato la convenzione che consentiva l’organizzazione di almeno quattro eventi formativi l’anno, di cui uno in materia deontologica.

- Abbiamo organizzato i corsi della nostra scuola di tecnica e deontologia dell’avvocato penalista, abilitante all’iscrizione nell’elenco unico nazionale dei Difensori di ufficio (link).

- Siamo stati nei licei a discutere e diffondere legalità (link). 

- Abbiamo collaborato con l’ANM sotto sezione di Trapani nell’iniziativa sul concorso fotografico "Scatti di memoria" per gli studenti liceali, offrendo il nostro contributo di idee, di tempo, di passione, prima ancora che economico (link), così com'era accaduto in occasione di altre e diverse iniziative di reciproca e paritaria collaborazione delle quali abbiamo condiviso lo spirito partecipando  fattivamente alla loro realizzazione, come da risalente tradizione del nostro Foro e dei penalisti trapanesi (link1, link2link3link4link5, link6, link7, i weekend lapechiani).

Abbiamo collaborato all’aggiornamento del protocollo Patrocinio a Spese dello Stato (link) e contribuito alla realizzazione di quello per la tutela dei soggetti fragili (link).

- Abbiamo realizzato ogni punto dei programmi biennali (il primo e quello del secondo mandato).

- Abbiamo navigato nelle acque tempestose della pandemia, della legislazione emergenziale, della modifica del processo e dello "stare in Tribunale", con provvedimenti legislativi e amministrativi di esclusione e di chiusura dei Palazzi di Giustizia per ragioni sanitarie. Provvedimenti che hanno modificato il processo, i rapporti interpersonali tra tutti i soggetti che "abitano" i Palazzi di Giustizia, e che hanno filtrato l'accesso e la fruizione degli stessi dove, non dimentichiamolo mai, si amministra Giustizia in nome del popolo italiano, cioè dei cittadini le cui istanze rappresentiamo.

Ma soprattutto abbiamo investito nella circolazione delle idee e delle opinioni assicurando a tutti - all’interno e all’esterno - spazi di libertà, anche critica. Lo abbiamo fatto come nessuno è in grado di fare, soprattutto quando si tratta di opinioni controverse. A titolo di esempio nel nostro blog abbiamo ospitato contributi di magistrati sull’abrogazione del divieto di reformatio in pejus (link) e contro la separazione delle carriere (link).

Le nostre idee e le nostre iniziative hanno richiamato più volte l’attenzione della stampa nazionale oltre che di quella locale,  come mai era avvenuto prima per quantità e interesse (rassegna stampa al link).

In questi anni, la Camera Penale di Trapani è diventata un modello da seguire e da emulare, non solo da parte delle altre camere penali italiane ma anche da parte di altre e diverse associazioni forensi

Rivendichiamo la primogenitura di una vivace crescita culturale  dell’associazionismo forense locale, che è stata un volano per le altre associazioni del Foro trapanese.

La Camera Penale è un luogo di libertà e di trasparenza, dove sono bandite le rendite di posizione, sono preclusi gli ascensori di visibilità, dove vi è spazio solo per l’entusiasmo disinteressato e ideale, e per il merito. Chi non comprende questo spirito di servizio dovrebbe rivolgere le proprie attenzioni ad altri contesti. 

Ci siamo impegnati nelle elezioni del Coa, e Trapani ha riconquistato un posto nelle istituzioni nazionali (la Cassa Forense) che mancava dal 1969 (Paolo Camassa al CNF).

La Camera Penale di Trapani è dignitosa. Ha la schiena dritta. Dà rispetto e lo pretende, su basi paritarie. Non è disponibile a fare il convitato di pietra di nessuno, a dare apparenza di legittimità a chi offre visioni unilaterali (il dialogo è etimologicamente dialogico). Non è un circolo, un club service, né un sindacato. È una Camera Penale!

Il mio augurio è che, con il contributo di tutti, continui ad esserlo in futuro. 

Lunga vita alla Camera Penale di Trapani! 

Marco Siragusa

sabato 25 gennaio 2025

42^ Congresso del partito radicale: l’intervento di Sara Alagna

 Sara Alagna interviene al congresso del partito radicale sul tema dell’avvocato minacciato.

L’intervento al link




mercoledì 2 agosto 2023

I dati ministeriali contestati

 




Gli ultimi numeri diffusi dal Ministero ci erano sembrati errati ed equivoci (ne avevamo parlato qui, sul nostro blog Foro e Giurisprudenza).

Adesso il tema aperto dalla Camera Penale di Trapani sul questo blog è venuto all'attenzione de Il Dubbio.

Pubblichiamo l'articolo de Il Dubbio al link

Qui il “rilancio” di Tp24 

sabato 22 luglio 2023

Riforma della giustizia: un cantiere permanente

 



Il 21 luglio presso la sede della Lega Navale di Trapani si è tenuto il convegno dal titolo “Riforma della Giustizia: un cantiere permanente”, organizzato dal segretario provinciale di Fratelli d’Italia avv. Maurizio Miceli, alla presenza, tra gli altri,  del Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia on. Andrea Delmastro, dell’avv. Marco Siragusa presidente della Camera Penale di Trapani e del giornalista Giacomo Di Girolamo. 

Tra i vari temi trattati la “Riforma Cartabia”, normativa antimafia e utilizzo delle intercettazioni.

A seguire le interviste di La Tr3 al link

lunedì 3 ottobre 2022



[Pubblichiamo il testo, e in calce il link video, dell’intervento del Presidente di CP Trapani, Marco Siragusa, al Congresso straordinario di UCPI “La Giustizia oltre il populismo”, Pescara 30/9-2/10/22].

Un congresso straordinario per due ragioni.
Intanto perché lo è, e non avrebbe dovuto esserlo: siamo fortunati, a meno che qualcuno alzi la mano e dica che aveva scommesso sulle elezioni a settembre. Questa situazione ci dà un vantaggio che dobbiamo cogliere: avere una Giunta politicamente capace e in carica mentre non si sa cosa ci riserva il prossimo futuro.
Dobbiamo cogliere il vantaggio perché hanno ragione Oliviero Mazza e Antonella Marandola: questa è la riforma della dottrina Bonafede “temperata”: il processo inizia con le indagini e si conclude con la condanna, prima della quale lo Stato offre l’ignominia riparativa pre-processuale (il temperamento dell’inquisizione).
Parafrasando il titolo del congresso, domani ci attende la “Giustizia [e in]oltre il populismo,” che in altra forma vive e prolifera ancòra. E credo che stamane ne abbiamo avuto conferma nella sessione con i responsabili giustizia dei “partiti”: chi viene a dirsi d’accordo con la separazione è maggioranza parlamentare, e lo è ben oltre il centrodestra. Che la faccia!
Dobbiamo cogliere la fortuna che abbiamo avuto perché Anm sfrutta meglio di noi la sua vicinanza con la politica; ora sfrutta il virus populista, ora esercita la leva del potere giudiziario.
In entrambi i casi coltiva sempre il suo statuto di processo penale, mai accantonato: rimane solo l’eliminazione del divieto di reformatio in pejus. E temo otterrà anche quello coi fuori ruolo legislatori, sfruttando la rendita di posizione di un sistema squilibrato nei poteri dello Stato.
Saprà il nuovo governo essere così abile da affrancarsi o abbandonerà l’agenda giustizia?
Lo scopriremo molto presto, sin dal nome del prossimo Ministro di giustizia!
Questo congresso è straordinario anche per un’altra ragione.
A mia memoria non c’è mai stato uno straordinario pre-ordinario così consapevole delle difficoltà che ci aspettano come associazione politica.
E qui vanno riconosciuti i meriti di chi ha ricomposto l'unità.
I meriti di Gian Domenico Caiazza e della sua Giunta e quelli di Roberto D’Errico e del suo metodo nel condurre il Consiglio delle Camere Penali.
Un metodo fatto di condivisione e di lavoro, fondato sul merito e sui valori.
Un metodo che ha abbandonato logiche di esclusione e che ci ha avvicinati, ci ha nuovamente uniti. Non mi pare poco, e lo dice chi ha pagato in prima persona.
L’Unione - storicamente - è stato un luogo di confronto vivace, anche polemico talvolta, ma unito “nei” e “dai” valori. Senza convenzioni escludenti.
Ma io non posso prendere la parola al primo congresso di UCPI senza Domenico Battista.
E Domenico - con il quale qui dentro non c’è nessuno che non abbia polemizzato e anche litigato - è l’essenza di quel che è stata la nostra associazione.
Ed è grazie a chi come lui s’è speso con generosità e senza alcun fine diverso dall’ideale di libertà e di difesa dei diritti se siamo diventati altro, cioè un soggetto più politico di quello che eravamo già. Ciao Domenico e grazie!
Come dicevo la vera straordinarietà di questo congresso sta nel clima consapevole che si respira. Ne abbiamo avuta dimostrazione con la “questione mozioni” e con la soluzione che è stata trovata.
Ne abbiamo avuta conferma anche nelle parole del presidente Caiazza.
Noi abbiamo un’occasione unica che non possiamo lasciarci sfuggire: sfruttare la fortunata coincidenza del tempo e costruire secondo unità con i valori che ci hanno sempre caratterizzato. Primo fra tutti l’onore al merito.
Se sapremo sfruttare l’occasione tenendo fede ai nostri valori, avremo qualche freccia in più nel nostro arco in una sfida che mai come nel prossimo futuro sarà difficilissima
Lunga vita !
Al link, da minuto 55:30, è possibile ascoltare l’intervento al link

giovedì 7 luglio 2022

Una nuova battaglia per i Cittadini accusati dallo Stato: la gratuità delle copie degli atti

 



Muovendo dalla vicenda degli enormi costi per le copie degli atti d'indagine del processo sul Ponte Morandi (del quale oggi si celebra la prima udienza dibattimentale), Iuslaw ha intervistato Daniele Livreri e Marco Siragusa della Camera Penale di Trapani su un tema del quale ci siamo più volte occupati su questo blog della CPTP Foro e Giurisprudenza CPTP (l'ultimo intervento al link) e che è centrale nell'azione politica della Camera Penale di Trapani.


domenica 12 giugno 2022

Spese di giustizia: l'intervista di Iuslaw webradio a Daniele Livreri

 




Pubblichiamo i link con l'intervista al nostri socio Daniele Livreri, che è stato intervistato sul tema delle spese di giustizia, del quale ci eravamo occupati qui (link).

Ascolta l'intervista al link

domenica 15 maggio 2022

Violenza di genere e codice rosso: l'intervista di Odeon TV a Mariangela Miceli



Pubblichiamo l'intervento della collega Mariangela Miceli, socia di CPTP, intervista da Odeon TV, per la rubrica Eccellenze Italiane "A Tua Difesa", sul tema "Violenza di genere e codice rosso".

Scarica l'intervista al link

sabato 2 aprile 2022

Eccezione cd Bajrami: mentre qualcosa si muove (accolta dal tribunale di Ragusa), pubblichiamo l'intervista al Presidente di CP Trapani, avv. Marco Siragusa





Prosegue la battaglia di legalità della Camera Penale con la c.d. eccezione Bajrami (Il Documento della Camera Penale di Trapani con l'eccezione di nullità c.d. Bajrami, al link).

Mentre apprendiamo che la questione è stata accolta dal Tribunale di Ragusa (ovviamente daremo conto qui dell'ordinanza, appena disponibile), pubblichiamo l'intervista degli amici di Iuslaw Webradio al Presidente di Camera Penale di Trapani, Marco Siragusa.

Potete ascoltare l'intervista a Marco Siragusa al link.







sabato 5 marzo 2022

Intervista doppia di Iuslaw webradio ai nostri Daniele Livreri e Giuseppe Buscaino







Pubblichiamo i link con le interviste ai nostri soci Daniele Livreri (responsabile del blog Foro e Giurisprudenza CPTP) e Giuseppe Buscaino (responsabile del Patrocinio a Spese dello Stato di CPTP).


Daniele Livreri è stato intervistato sul tema delle iscrizioni a modello 45 del quale ci siamo occupati qui (link) e del quale ci occuperemo con il webinar del prossimo 14 aprile con la professoressa Cristiana Valentini e con il Procuratore della Repubblica di Trapani, dott. Gaetano Paci.

Al link è possibile ascoltare l'intervista di Daniele Livreri



Giuseppe Buscaino è stato intervistato sul commento alla sentenza della Corte di Cassazione in materia di ISEE (ce ne siamo occupati al link).

Al link è possibile ascoltare l'intervista di Giuseppe Buscaino 





martedì 26 ottobre 2021

Carcere e green pass, una circolare del DAP esclude l'obbligo per i difensori, prevalenza del diritto di difesa - Intervista all'avv. Daniele Livreri

Ci eravamo già occupati dell'innovativa e importante circolare del DAP in tema di accesso agli istituti penitenziari e green pass, anticipandola in anteprima (Carcere e certificazione verde. La circolare del DAP: prevale il diritto di difesa; nessun obbligo per i difensori al link).

Sul tema, gli amici di Iuslaw Webradio hanno intervistato il responsabile del nostro blog, Daniele Livreri.

Potete ascoltare l'intervista a Daniele Livreri, che offre interessanti spunti estensivi sui principi della circolare del DAP, al link.



domenica 26 settembre 2021

Il garbo e l’imbarazzo - di Marco Siragusa

Congresso UCPI - Roma 24-26 settembre 2021 - l'intervento del Presidente della Camera Penale di Trapani, Marco Siragusa




I Congressi, come i processi, vivono di sensazioni.

Due sono le parole che qualificano questo Congresso: garbo e imbarazzo.

Il garbo della Ministra Cartabia nell’esporre le ragioni di una riforma che ha uno scopo (ridurre del 25% i tempi del processo con i soldi dell’Europa), e l’imbarazzo di difenderla glissando sull’evidenza che origina dal suo vizio genetico: l’improcedibilità.

Il garbo di Vittorio Manes nel difendere i lavori della commissione Lattanzi e l’imbarazzo di non poter dire - expressis verbis - che la soluzione B sull’improcedibilità era affidata alla scelte della politica e non era l’opzione della commissione.

Il garbo di Oliviero Mazza nel trovare il buono della riforma e l’imbarazzo di dover ammettere che la riforma è migliorabile solo estendendo la regola di improcedibilità alle indagini preliminari, sfruttando la leva della norma in bianco contenuta nella legge delega.

Il garbo di Giorgio Spangher nel ricondurre a “sistema” la riforma della Commissione Lattanzi e a “non sistema” le scelte della politica (quella dei tutti dentro), e l’imbarazzo nel rappresentare i problemi - enormi - che l’improcedibilità produrrà.

Il garbo di questo congresso nell’alzarsi in piedi per rispetto alla Ministra, e l’imbarazzo di dover registrare una standing ovation a chi ha detto quel che tutti sappiamo: il processo accusatorio è morto.

Il garbo della Giunta - abile nel muoversi tra le ragioni del fare politica - e l’imbarazzo di sapere - sempre la Giunta - che il sentimento comune di tutti noi è quello della standing ovation a chi, con commozione nel ricordo di Delfino Siracusano, sussurra la morte del processo del 1989.

Il garbo della Costituzione e del suo rispetto, e l’imbarazzo delle regole dell'articolo 101, “la linea oltre la quale non si può andare” come qui ha detto la Ministra Marta Cartabia.

Il garbo della prima regola dell'articolo 101 Cost.: la giustizia è amministrata in nome del popolo, e l’imbarazzo della sua applicazione: il popolo è buttato fuori dai palazzi di giustizia in tutti i giudizi di impugnazione che saranno camerali (accade in Italia e accade in Francia, come abbiamo sentito al congresso).

Il garbo del potere, ma l’imbarazzo di esercitarlo su mandato e senza i controlli del (popolo) mandante.

Il garbo della seconda regola dell’articolo 101 Cost.- i giudici sono soggetti alla legge - e l’imbarazzo di constatare che i magistrati - fuori ruolo - sono i creatori della legge poi ratificata dalla politica sub-valente. E quando essi (i magistrati fuori ruolo) non riescono con la legge, riescono sempre i magistrati con l’interpretazione, talvolta a Sezioni Unite, poi ratificata dal Parlamento (Riforma Orlando docet). E qui, devo dire pubblicamente bravo - come gli ho detto in privato - al Presidente Caiazza per il suo documento diramato venerdì e per il programma di governo presentato al Congresso.

Il garbo di un programma di governo dell’Unione (link) - condivisibile e autorevole - e l’imbarazzo di non aver discusso dei temi interni.

Il garbo del dialogo e l’imbarazzo del silenzio.

Questo Congresso è tutto qua, tra garbo e imbarazzo.

Il video dell’intervento al link  (integrale della giornata al link)



domenica 8 agosto 2021

Addio Bonafede, benvenuta Cartabia. Come cambia il processo dopo la riforma - di Daniele Livreri

Mentre prosegue sul nostro blog il dibattito e l'esame sulla Riforma Cartabia/Bonafede (al link tutti i commenti per sezione e tutti i contributi), pubblichiamo l'intervento del nostro socio, responsabile del blog, Daniele Livreri su Il Dubbio di oggi (da domani anche su Foro e Giurisprudenza).

L'articolo di Daniele Livreri sul Il Dubbio al link.






giovedì 5 agosto 2021

Piano con l'ansia riformista, spesso origine di accordi al ribasso - di Marco Siragusa

Mentre prosegue sul nostro blog il dibattito e l'esame sulla Riforma Cartabia/Bonafede (al link tutti i commenti per sezione e tutti i contributi), pubblichiamo l'intervento del nostro presidente su Il Dubbio di oggi (da domani anche su Foro e Giurisprudenza).




lunedì 14 giugno 2021

Crisi della magistratura: facciamo il punto




La nuova frontiera della giustizia in Italia sono le tabelle, interne a ciascun ufficio, in base alle quali vengono ripartiti gli affari penali a garanzia della regola costituzionale del giudice naturale precostituito per legge.


Si tratta di regole poco conosciute, e certamente non divulgate, venute all’attenzione nel recente passato dopo i fatti di Catania e di Verbania.


In Sicilia, nel noto processo al politico Matteo Salvini, il GUP ha reso dichiarazioni a mezzo stampa sull’assegnazione a sé (dirige l’ufficio) del fascicolo, suscitando critiche  unanimi anche tra i suoi colleghi (c’è ne siamo occupati qui: Cosa potrebbe ancora succedere? Potrebbe tornare l’inquisizione spagnola).


Il caso di Verbania, ancor più recente e ancora in itinere, ha già suscitato numerose reazioni e la proclamata astensione delle camere penali italiane (ce ne siamo occupati qui: Caso Verbania: in difesa dell’appello penale - Note esplicative per spiegare ai cittadini l’emergenza della vera riforma della giustizia e  qui Caso Verbania: sostegno di CP Trapani ai penalisti di Verbania e del Piemonte Occidentale. Al link le delibere di astensione).


Sulla questione dell’assegnazione, è ora intervenuta una recente sentenza della sesta sezione della Corte di Cassazione che commentiamo oggi sul nostro blog giuridico, Foro e Giurisprudenza (La violazione delle regole di assegnazione ai processi non è causa di nullità. A margine di Verbania).


Il filo rosso che lega cronaca e giurisprudenza è costituito dalla gerarchia delle fonti, dalla primazia della legge che non è derogabile dalle circolari e non è promulgata da chi la applica.

A margine rimane l’irrisolto equilibrio tra i poteri dello Stato e la separazione tra essi, mentre si registrano sempre maggiori commistioni e disequilibri (ce ne siamo occupati qui: Fuori DAL ruolo? Sì, ad iniziare DAI fuori ruolo!).


Quale riforma della Giustizia si vuole? Quale riforma dell’ordine giudiziario?


  

martedì 8 giugno 2021

Caso Verbania: sostegno di CP Trapani ai penalisti di Verbania e del Piemonte Occidentale

Richiamato il documento della Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane (link

Richiamato il documento del Direttivo della Camera Penale di Trapani (link), pubblicato sull’edizione odierna de Il Dubbio (link) la Camera Penale di Trapani esprime sostegno ai penalisti di Verbania e del Piemonte Occidentale



lunedì 31 maggio 2021

Daniele Livreri su Il Dubbio - Brevi riflessioni intorno alla correlazione tra numero di avvocati e processi

Da Foro e Giurisprudenza a Il Dubbio




L'intervento dell'avv. Daniele Livreri, socio di Camera Penale di Trapani e responsabile del blog giuridico Foro e Giurisprudenza, pubblicato su quest'ultimo blog (Brevi riflessioni intorno alla correlazione tra numero di avvocati e processi) è stato rilanciato dal giornale Il Dubbio (al link l'articolo).

Seguire le pubblicazioni del blog giuridico della Camera penale di Trapani è semplicissimo:

* accedere al sito di Foro e Giurisprudenza (link), quindi a sinistra (della versione p.c. del sito), alla voce “seguici con la mail”, scrivere la vostra mail; riceverete una risposta con un link. Quindi cliccate sul link e abiliterete la funzione di ricezione degli aggiornamenti pubblicati;
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