domenica 15 maggio 2022

Violenza di genere e codice rosso: l'intervista di Odeon TV a Mariangela Miceli



Pubblichiamo l'intervento della collega Mariangela Miceli, socia di CPTP, intervista da Odeon TV, per la rubrica Eccellenze Italiane "A Tua Difesa", sul tema "Violenza di genere e codice rosso".

Scarica l'intervista al link

giovedì 5 maggio 2022

PROCESSO PANDEMICO E RIFORMA DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE: il documento approvato dal Consiglio delle Camere Penali Italiane del 29/30 aprile 2022





Pubblichiamo la relazione elaborata dalla commissione del Consiglio delle Camere Penali Italiane, istituita con  deliberato del Consiglio delle Camere Penali Italiane dell’11 febbraio 2022,  

La commissione è stata coordinata da Marco Siragusa (CP Trapani) ed è composta da Valentina Alberta (CP Milano), Laura Antonelli (CP Pisa), Vincenzo Comi (CP Roma), Fabrizio Cravero (CP Imperia-Sanremo), Fabio Ferrara (CP Pa- lermo), Luca Maggiora (CP Firenze), Valerio Murgano (CP Catanzaro), Guglielmo Starace (CP Bari) e Gabriele Terranova (CP Prato).

Il documento della commissione è stato approvato dal Consiglio delle Camere Penali del 29/30 aprile 2022.

venerdì 15 aprile 2022

Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro? Il video del convegno

 




Con la partecipazione di oltre 1.200 avvocati e magistrati si è svolto ieri il Convegno della Camera Penale di Trapani, con il patrocinio del Coa di Trapani, dal titolo la "Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro?".

Con la regia de Il tuo Webinar dell'avvocato Samuele Fazzolari, ne hanno discusso il Professor Avvocato Cristiana Valentini e il Procuratore della Repubblica di Trapani, dott. Gabriele Paci, moderati dall'avvocato Daniele Livreri, responsabile di questo blog.

Dopo i saluti dell'avvocato Marco Siragusa, presidente della Camera Penale di Trapani e dell'avvocato Vito Galluffo, presidente del COA di Trapani, i Relatori hanno affrontato tutti gli aspetti, pratici e giuridici.




Al link è possibile il video del convegno.




Alcune foto











domenica 3 aprile 2022

1^ Contest "Scatti di memoria" - rassegna stampa e foto

 

Fonte: Alqamah

<<E’ stata l’ultimo degli appuntamenti del “Non ti scordar di me 2022”. La premiazione delle scuole e degli studenti vincitori del 1° Contest Fotografico “Scatti di Memoria” promosso da Anm, Camera Penale di Trapani e associazione Libera

Appuntamento sabato pomeriggio a Torre di Ligny col patrocinio dei Comuni di Trapani ed Erice. Lì è stata allestita la mostra delle foto realizzate dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole di Trapani, Erice ed Alcamo, ed è proprio nel mettere insieme tutte le foto che sta il valore della mostra “che per questa ragione – ha detto il presidente della sottosezione dell’Anm di Trapani, giudice Giancarlo Caruso – desideriamo che sia il più possibile itinerante, per il grande valore che nel suo insieme rappresenta. Non è vero che i nostri giovani sono del tutto distratti, hanno avuto modo di conoscere e approfondire e di trasferire nelle foto il loro sentire il presente, rispetto a quello che la memoria ha consegnato loro”. “Scatti di memoria” – l’idea è venuta dai vertici dell’Anm trapanese, dal giudice Caruso e dal pm Francesca Urbani – è stato un percorso importante, per un tema importante, quello della legalità, della lotta alle mafie. Gli studenti hanno avuto modo di partecipare, nel corso di questo inverno, ad alcuni incontri, quelli con il fotografo Tony Gentile, con il cameraman Vincenzo Traina, col presidente di Libera Don Luigi Ciotti, con l’avvocato Stefano Giordano, con il Procuratore Gabriele Paci. “Le fotografie degli studenti – ha detto Gisella Mammo Zagarella referente di Libera a Trapani – hanno colto nel segno, testimonianze di grande crescita”. “Merito, testimonianza ed emozioni c’è questo nella mostra di foto” ha detto l’avv. Marco Siragusa, presidente della Camera Penale di Trapani. Per la cronaca il primo classificato è stato l’Istituto Rosina Salvo di Trapani, secondo e terzo classificati, rispettivamente, l’Alberghiero di Erice e il Liceo Scientifico di Alcamo

“Ma non importa chi ha vinto – ha aggiunto l’avv. Siragusa – importa lo spirito educativo, nel senso etimologico del termine, dell’iniziativa. Importa l’impegno e l’entusiasmo degli studenti che hanno partecipato, coinvolti dai loro docenti”. “Imparate ad essere critici – ha detto ai partecipanti il procuratore della Repubblica Gabriele Paci, tra i giurati assieme a Tony Gentile, Vincenzo Traina, Gisella Mammo Zagarella, l’ex direttore della Rai di Palermo, Salvatore Cusimano e l’avv. Stefano Giordano – con tutte le istituzioni, ma per essere critici per davvero bisogna prima essere dei buoni curiosi, anche per costruire il meglio, e la foto è uno dei migliori mezzi per imparare ad essere curiosi”. Al gruppo primo classificato, i ragazzi dell’Istituto Rosina Salvo, è stato assegnato un premio importante, la possibilità di partecipare ad un corso di fotografia tenuto da Michele Fundarò, prestigioso fotografo trapanese, uomo dal grande spessore professionale e culturale. Alle scuole premiate sono andate raccolte di foto allestite proprio da Fundarò, raccolte dagli archivi di un altro fotografo, Ciccio Termini, le immagini della città di Trapani, colpita dalle bombe dell’ultimo conflitto mondiale. Quale migliore monito contro la guerra. Alla premiazione ha preso parte Margherita Asta. Il “Non ti scordar di me” è dedicato alla sua mamma, Barbara Rizzo, ed ai suoi due fratellini, Salvatore e Giuseppe Asta, morti nella strage mafiosa di Pizzolungo del 2 Aprile 1985. “Io vi devo ringraziare tutti, uno ad uno – ha detto Margherita – siamo ancora una volta riusciti a ricordare mia mamma ed i miei fratellini con la gioia della vita, dell’impegno”. Sabato pomeriggio a Torre di Ligny sono anche intervenuti i sindaci di Trapani ed Erice, Giacomo Tranchida e Daniela Toscano>>.

Alqamah

Foto


sabato 2 aprile 2022

Eccezione cd Bajrami: mentre qualcosa si muove (accolta dal tribunale di Ragusa), pubblichiamo l'intervista al Presidente di CP Trapani, avv. Marco Siragusa





Prosegue la battaglia di legalità della Camera Penale con la c.d. eccezione Bajrami (Il Documento della Camera Penale di Trapani con l'eccezione di nullità c.d. Bajrami, al link).

Mentre apprendiamo che la questione è stata accolta dal Tribunale di Ragusa (ovviamente daremo conto qui dell'ordinanza, appena disponibile), pubblichiamo l'intervista degli amici di Iuslaw Webradio al Presidente di Camera Penale di Trapani, Marco Siragusa.

Potete ascoltare l'intervista a Marco Siragusa al link.







venerdì 1 aprile 2022

Premiazione del 1^ Contest Fotografico "Scatti di Memoria" - Trapani, 2 aprile 2022, ore 16:30 presso Torre di Ligny

 



Oggi, sabato 2 aprile, dalle 16:30, presso Torre di Ligny, in occasione del 37mo anniversario della strage di Pizzolungo, sarà esposta la mostra fotografica realizzata dagli studenti liceali e degli istituti secondari della Provincia di Trapani che hanno partecipato al contest fotografico “Scatti di memoria” bandito dalla Camera Penale di Trapani con Anm Trapani e Libera contro le mafie.

Nel corso della manifestazione sarà assegnato il premio alla foto vincitrice del contest.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare

sabato 26 marzo 2022

Il Documento della Camera Penale di Trapani con l'eccezione di nullità c.d. Bajrami

 

Il 26 marzo 2022 si è riunito il Direttivo della Camera Penale di Trapani.

Il Presidente Siragusa relazione sulla riunione del Consiglio delle Camere Penali Italiane tenutasi a Roma il 19 marzo 2022 e sul problema, sollevato dalla nostra Camera Penale, delle continue modificazioni degli organi giudicanti e della persona fisica del giudice nonché sugli effetti che ne conseguono in virtù della nota sentenza Bajrami delle Sezioni Unite (Corte di Cassazione, SS.UU., n. 41736 del 30/05/2019 - dep. 10/10/2019).  In particolare è emerso che il problema non riguarda solo il tribunale di Trapani ma tutt’Italia. 

Tanto premesso, il Direttivo, all’unanimità

OSSERVA

  1. L’art. 525 c.p.p. dispone che <<alla deliberazione [della sentenza] concorrono, a pena di nullità assoluta, gli stessi giudici che hanno partecipato al dibattimento>>.

  2. La norma, che è ancòra in vigore, ha “superato” lo scrutinio di legittimità costituzionale (sentenza C. Cost. n. 132/2019), dal momento che il giudice delle leggi ha ritenuto riservata al Legislatore la materia nel pieno rispetto dell’art. 101 della Costituzione (i giudici sono soggetti soltanto alla legge);

  3. Tuttavia, una (tra le tante possibili) interpretazione del diritto vivente, la c.d. sentenza Bajrami consente oggi: a) di eludere la regola e la sanzione di nullità assoluta che la “assiste”; b) di permettere la continua modifica del giudice innanzi al quale si forma la prova e che, in esito all’istruttoria dibattimentale, è chiamato ad emettere la sentenza;

  4. Per il commento al merito della sentenza Bajrami si rimanda ai link (link1 e link2), mentre in questo documento s’intende ribadire come la identità - intesa come persona fisica del giudice che assume la prova e del giudice che emette la sentenza - sia un “valore” irrinunciabile.

  5. Che si tratti di un valore irrinunciabile risulta, a tacer d’altro, dalla regola di garanzia ormai codificata dall’art. 603 comma 3 bis c.p.p., che ha recepito i soffermi a Sezioni Unite Dasgupta, Patalano (poi ribaditi dalla sentenza a Sezioni Unite Trojse).

  6. Del resto, come è stato autorevolmente affermato, <<occorre che si faccia ricorso al metodo di assunzione della prova epistemologicamente più affidabile>> (Cassazione II sez. sentenza n.° 41571/1, Marchetta), metodo del quale l’art. 525 c.p.p. è presidio e la cui violazione, come s’è detto, comporta un vizio della sequenza processuale. 

  7. Nella sentenza Marchetta, inoltre, si evidenzia come <<il diritto "all'assunzione della prova davanti al giudice chiamato a decidere" è ritenuto - dalla stessa Corte costituzionale- "uno degli aspetti essenziali del modello processuale accusatorio, espresso dal vigente codice di procedura penale": "La ratio della rinnovazione della prova dichiarativa - garantita all'imputato dall'art. 111 Cost., comma 3, - si fonda sull'opportunità di mantenere un rapporto diretto tra giudice e prova, non assicurato dalla mera lettura dei verbali: vale a dire la diretta percezione, da parte del giudice deliberante, della prova nel momento della sua formazione, così da poterne cogliere tutti i connotati espressivi, anche non verbali, prodotti dal metodo dialettico dell'esame e del controesame, che possono rivelarsi utili nel giudizio di attendibilità del risultato probatorio" (Corte cost. ord. n. 205 del 2010)>>.

  8. La violazione della regola dell’art. 525 c.p.p. sulla base dell’ultima interpretazione delle Sezioni Unite, ed oggi purtroppo recepita dai giudici di merito, ha come precipitato che la decisione intervenga <<su compendi probatori "deprivati">> ovvero che la qualità di conoscenza del giudice “lettore” sia inferiore a quella del giudice innanzi al quale la prova si forma, essendo il primo – sono ancora parole della sentenza Marchetta – “deprivato dei metadati di conoscenza” del secondo. In sintesi, dunque, la violazione della chiara regola dell’art. 525 c.p.p. consegna una decisione di qualità inferiore a quella che la Costituzione e il codice vigente impongono come standard.

  9. A questo desolante stato delle cose devono aggiungersi due ulteriori considerazioni:

    1. La prima, è che la regola Bajrami è il frutto di un’interpretazione - e peraltro l’ultima in ordine di tempo - delle Sezioni Unite; un’interpretazione che, però, contrasta con altre e più consolidate delle medesime Sezioni Unite (sentenza n. 2/1999 Iannaso richiamata adesivamente dalla successiva sentenza delle Sezioni Unite n. 1021 del 28/11/2001, dep. 2002, Cremonese) e della Corte Costituzionale (sent. 205/2010 e 132/2019), che sono maggiormente rispettose della legge costituzionale e codicistica. 

    2. La seconda considerazione è che il valore della “identità” tra la persona fisica che “partecipa” al processo ed assume le prove – espressione dei principi di oralità e immediatezza che caratterizzano il codice di procedura vigente  - è giustamente avvertito a livello organizzativo, se è vero, com’è vero, che nel nostro tribunale è “vigente” una prassi virtuosa che “associa” la trattazione del processo tra il pubblico ministero e il giudice. In altri termini, quello che è avvertito come un “valore” - ossia la partecipazione all’assunzione della prova, che è giustamente esaltato con riferimento ad un organo notoriamente impersonale qual è il pubblico ministero -, retrocede per effetto della “endemica” applicazione della regola Bajrami con riguardo alla identità della persona fisica del giudice. Il che è intollerabile!

  10. S’aggiunga che in un sistema normativo che prevede la sospensione dei termini di prescrizione per richieste ed esigenze dei “privati” (legittimi impedimenti, astensioni dalle udienze, etc.) e che ha di fatto eliminato la prescrizione sostanziale, la “Bajrami” non ha più ragione di esistere a meno di non volerla considerare una regola sindacal-corporativa che consente continui trasferimenti da una funzione giudicante all’altra a detrimento della qualità del processo.

RITENUTO

-      Che è dovere dell’Avvocato chiedere il rispetto della Costituzione e delle leggi e contrastare le interpretazioni del diritto vivente lesive delle prerogative di garanzia del processo;

-         Che l’omissione di tale dovere, in ipotesi, potrebbe essere fonte di responsabilità professionale per non aver chiesto l’applicazione della norma (art. 525 c.p.p.) a fronte di un risalente e consolidato orientamento delle Sezioni Unite (sent. 2/1999) e della Corte Costituzionale (sent. 205/2010) rispettoso della lettera della legge;

-         Che le continue modifiche nella composizione dei collegi giudicanti e delle persone fisiche del giudice monocratico deprimono la qualità del processo decisionale in virtù delle osservazioni sopra svolte con puntuali riferimenti agli arresti del giudice di legittimità;

INVITA

-         I Signori Avvocati, a verbalizzare l’eccezione che segue (e/o a valutare se depositare quale a memoria difensiva il presente documento) ogni volta che si verifichi una modificazione della persona fisica del giudice:

ECCEZIONE DA VERBALIZZARE

-         <<si chiede il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 525 cpp, come correttamente interpretato dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 2/1999 e dalle sentenze della Corte Costituzionale nn. 205/2010 e 132/2019.
In subordine si chiede un termine a difesa per valutare il deposito di eventuali liste testimoniali integrative e/o formulare nuove richieste di prova.
Si chiede quindi un rinvio dell’udienza senza che siano sospesi i termini di prescrizione, atteso che la modifica dell’organo giudicante è questione che attiene ad aspetti organizzativi dell’ufficio e pertanto “la sospensione del corso della prescrizione, quando non consegua a un provvedimento di sospensione o di rinvio del procedimento o del dibattimento - disposto per impedimento dell'imputato o del suo difensore, ovvero su loro richiesta e sempre che l'una o l'altro non siano determinati da esigenze di acquisizione della prova o dal riconoscimento di un termine a difesa - ovvero alla presentazione di una richiesta di autorizzazione a procedere, ha luogo solo se venga effettivamente adottato un provvedimento di sospensione dei termini di custodia cautelare” (Cass. pen., Sez. Unite, 28/11/2001, n. 1021, Cremonese,)>>.

MANDA

-         Il presente documento al Signor Presidente della Corte d’appello di Palermo, al Signor Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, al Signor Presidente del Tribunale di Trapani, al Signor Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Trapani, al Signor presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani.

MANDA

-         inoltre il presente documento alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, all’Ufficio di Presidenza del Consiglio delle Camere Penali Italiane e al Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Trapani perché ne abbiano conoscenza e – rispettivamente – valutino di tenerne conto nelle interlocuzioni politiche, valutino di darne diffusione alle Camere Penali territoriali e valutino di darne divulgazione agli Avvocati del Foro di Trapani.

MANDA

-         infine il presente documento ai Soci della Camera Penale di Trapani perché verbalizzino l’eccezione sopra riportata ogniqualvolta cambierà la composizione del  giudice (ovvero alleghino il presente documento quale memoria difensiva).

DISPONE

-         la pubblicazione del presente documento sul sito della Camera Penale di Trapani e sul sito del blog giuridico della Camera Penale di Trapani, Foro e Giurisprudenza. 

Trapani, 26 marzo 2022

Il Direttivo della Camera Penale di Trapani