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giovedì 18 febbraio 2021

❌Utili novità dalla Procura di Trapani❌ A Roma diciamo: quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

 


Su Foro e Giurisprudenza, blog giuridico della nostra Camera Penale, ci stiamo occupando, ormai da mesi, delle inefficienze di quella che abbiamo definito “la faccenda telematica”.

Lo abbiamo sin qui fatto con spirito costruttivo e talvolta divulgativo. Altre volte con spirito critico, denunciando le “follie burocratichedestinate ad incidere sui diritti di difesa e, in generale, sul buon andamento della giustizia penale.

Abbiamo proclamato lo stato di agitazione per le ragioni che potete leggere al link.

Abbiamo anche dato atto degli interventi locali che, ispirati al buon senso, hanno cercato di arginare le “circolari” romane che sembrano scritte per il pianeta Marte.

Nei prossimi giorni ci occuperemo della norma processuale dimenticata, con un arguto contributo dell’avvocato Carmelo Passanisi.

Oggi, intanto, diamo notizia della continua opera di supplenza alla quale sono onerate le periferie dell’Impero.

La Procura di Trapani, con il provvedimento al link, ha ad esempio posto rimedio alle “dimenticanze romane” in tema di “accesso al fascicolo del PM” da parte della persona offesa dai reati di maltrattamenti e atti persecutori.

Diamo notizia del provvedimento e concludiamo con una domanda: quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?







mercoledì 10 febbraio 2021

Procura della Repubblica di Trapani: attivato il portale per i depositi previsti dal DM 13.1.2021

La Procura della Repubblica di Trapani comunica l'attivazione del servizio portale deposito atti telematici per gli atti consentiti giusta DM 13 gennaio 2021, in vigore dal 6 febbraio 2021.

Sul blog Foro e Giurisprudenza della Camera Penale di Trapani, abbiamo provato a far chiarezza.

Al link trovate tutte le indicazioni utili e i rimandi ipertestuali ai vari contributi.


martedì 1 dicembre 2020

Due mesi di Foro e Giurisprudenza, il blog giuridico della Camera Penale di Trapani

Secondo mese di Foro e Giurisprudenza oltre 26.000 contatti sul blog giuridico della Camera Penale di Trapani (link su questo sito oppure cliccando qui 👉 F&GCpTP).

Pubblichiamo l'elenco dei dieci contributi più letti nel mese di novembre con i link di collegamento. 

Foro e Giurisprudenza - Camera Penale di Trapani




  1. "Cara politica ti scrivo": otto domande a Marco Siragusa, Presidente della Camera Penale di Trapani - di Daniele Livreri (*)
  2. Deposito atti, documenti e istanze a mezzo pec (art. 24 co. 4 D.L. 137/2020): le specifiche tecniche e gli indirizzi pec
  3. PDP - Manuale del Portale dei Depositi Penali
  4. Covid e carcere: le novità del decreto legge Ristori - di Nicola Galati
  5. L'istanza della vergogna: come chiedere la discussione orale dell'appello secondo le "regole" del decreto legge Ristori bis
  6. Parte civile e procura speciale: la riapparizione della parte civile. La Corte d'appello di Palermo mette ordine ai formalismi non richiesti dal codice
  7. L'appello penale pandemico: poche norme stravolgono il codice di rito
  8. In un tempo difficile, il nostro ricordo di Ettore Randazzo con il suo scritto "Agli Avvocati di ogni età, perché ci credano, anche sognando un po’. Nonostante tutto"
  9. Notifiche pec irregolari: la Cassazione fissa nuovi oneri a carico del difensore. Quando l'errore dell'amministrazione riverbera sul privato
  10. Funzione nomofilattica e funzione nomopoietica: una colta e accurata lettura critica della sentenza Bajrami - di Nicola Russo

lunedì 23 novembre 2020

EMERGENZA COVID-19: le nuove disposizioni del Presidente del Tribunale di Trapani

Pubblichiamo il nuovo decreto (n. 133/2020) del Presidente del Tribunale di Trapani con le raccomandazioni e istruzioni operative che disciplinano le attività del Tribunale di Trapani (udienze e cancellerie).

Invitiamo tutti i Colleghi ad attenersi alle indicazioni e a segnalare eventuali disfunzioni anche al fine di migliorare e/o integrare le disposizioni di cui al decreto.

Scarica qui il decreto presidenziale n. 133/2020

martedì 10 novembre 2020

"Cara politica ti scrivo": otto domande a Marco Siragusa, Presidente della Camera Penale di Trapani - di Daniele Livreri (*)

Proseguiamo con la rubrica <<Caro ...  ti scrivo, così mi distraggo un po'>> e, a poco più di un mese dalla sua elezione a Presidente della Camera Penale di Trapani, ci pare opportuno confrontarci con l’avvocato Marco Siragusa su alcuni temi che riguardano l’avvocatura, soprattutto quella processualpenalistica.
Lo faremo con otto domande poste dal responsabile del sito Foro e Giurisprudenzaavvocato Daniele Livreri.

nella foto, Marco Siragusa
 


1. Mi pare inevitabile prendere spunto dalla legislazione correlata all’emergenza Covid. Marco, ravvedi nella legislazione emergenziale più un’occasione di ammodernamento del pianeta giustizia o un rischio per le garanzie difensive?

Sono un’ottimista e nelle difficoltà intravedo le occasioni. Ma la pandemia e il “blocco” del sistema Paese, che si “muoveva” ancora secondo logiche del passato, impongono scelte coraggiose delle quali non sempre siamo capaci, perché siamo troppo preoccupati a difendere le rendite di posizione. Alcune riforme del legislatore emergenziale sembrano omettere il confronto con la realtà e vanno nella direzione sbagliata, quando invece esistono soluzioni semplici e di buon senso immediatamente applicabili. Giustamente l’Avvocatura pone un problema vecchio e nuovo al tempo stesso: troppe volte, nel passato, con la scusa dell’eccezionalità del momento, norme temporanee sono diventate regole stabili. Penso alla legislazione degli anni di piombo e alle modifiche al codice di procedura successive agli anni delle stragi mafiose: sono regole che ancora oggi ci portiamo contraddittoriamente dietro e che hanno ridotto le garanzie per tutti.

2. Vorrei provare a entrare un po’ nel dettaglio: non ti pare censurabile che il d.l. 137 c.d. Ristori renda sacrificabile la pubblicità del processo senza che vengano offerti dei criteri al giudice, per contemperare il diritto alla salute  con quello che la Corte costituzionale ha definito, in plurime occasioni, un «principio connaturato ad un ordinamento democratico fondato sulla sovranità popolare>>?

Ecco il punto! Questa norma è un’inaccettabile soluzione burocratica a un problema reale. La pubblicità del processo fonda l’essenza della funzione giudicante, esercitata in nome del popolo sovrano. Tenere fuori dal “tempio della giustizia” il mandante della funzione, è inaccettabile. Purtroppo registriamo altre “fughe in avanti” nel senso della visione burocratica del processo. Penso ad esempio al decreto legge che entra in vigore in queste ore, il n. 149/2020 (Ristori bis), che cartolarizza l’appello e ribalta sul cittadino (presunto innocente e/o privato cautelarmente della libertà) il rischio di contagio che lo Stato dovrebbe essere in grado di contemperare con i diritti fondamentali in gioco: salute, libertà e difesa in un tempo ragionevole e in condizioni eque. Dovremo chiedere la discussione orale dell’udienza di appello e sarà "regolare" la camera di consiglio virtuale. Credo che nella storia del Paese non si sia mai visto un concentrato di norme più insulse...

3. Ti pare che l’ultimo decreto legge concretizzi il pericolo di un allontanamento definitivo dall’aula delle persone a qualsivoglia titolo private della libertà personale? 

E’ la conseguenza di quel che dicevo. Il fascino della pixelizzazione del processo e dell’imputato può apparire seducente a qualche burocrate pieno della sua autorità costituita, ma segnerebbe la fine del patto democratico e, non vorrei esagerare, della pax sociale. 

4. Gli atti istruttori non sono remotizzabili neppure col consenso delle parti. Secondo alcuni magistrati è una norma incomprensibile, di cui gli avvocati per primi, incisi nella loro facoltà di scelta, dovrebbero lamentarsi. Che ne pensi?

I diritti non sempre sono disponibili. La vita e la libertà non appartengono alla gamma dei diritti dei quali il cittadino può liberamente disporre secondo un’idea che vede nella riserva statale la quota alla quale fissare la tutela del diritto inviolabile. In questo senso il consenso all’istruttoria remotizzata non appartiene alla libera disponibilità delle parti e si colloca nell’area della sanzione di inutilizzabilità, non gestibile neppure con il consenso dell’avente diritto.

5. Ma perché la parte può acconsentire ad un giudizio abbreviato e non ad uno da remoto?

La domanda è suggestiva, ma temo rischi di ingenerare equivoci. Il consenso all’abbreviato, cioè la rinuncia al modello di processo costituzionale previsto dall’art. 111 della Costituzione, non è una vera e propria rinuncia (e la deroga è prevista dalla Costituzione). È piuttosto un accordo sulle regole di accertamento del fatto che, come si dice tradizionalmente, si chiede allo stato degli atti e con alcuni benefici in caso di sanzione. Si rinuncia all’assunzione della prova e si consente a trasformare in prova la fonte di prova. Ma l’assunzione della prova rimane, sempre, in area di indisponibilità e deve avvenire secondo le regole costituzionali. Non a caso è stato fervente il dibattito giurisprudenziale sulla rinnovazione in appello, soprattutto con riferimento al giudizio abbreviato e alla riforma migliorativa della decisione di primo grado. Mi pare che la triade di sentenze a Sezioni Unite (DasguptaPatalano e Troise) abbiano definitivamente chiarito come l’assunzione della prova - che risponde ad esigenze di garanzia, completezza e piena cognizione - debba avvenire nel rispetto del parametro costituzionale della presunzione di non colpevolezza. Faccio un esempio: come la confessione di un reato non è utilizzabile senza il rispetto  dei presupposti di acquisizione, così la modalità di assunzione della prova deve avvenire secondo regole legali che non sono rimesse alla disponibilità delle parti. Queste possono solo concordare sul risultato, ma non sulle modalità che sono poste a presidio del processo e, in definitiva, del suo protagonista: l’imputato.

6. Vorrei insistere, se colgo bene tu ritieni non accostabile la rinuncia al contraddittorio per la formazione della prova, tipica dell’abbreviato, al consenso all’utilizzo di un mezzo che inciderebbe, viziandola, sulla stessa formazione della prova? 

E’ così. Mi pare siano due situazioni diverse e non assimilabili. Un conto è la rinuncia al diritto alla prova che è una facoltà disponibile, altro è consentire alle modalità di formazione secondo regole che non sono conformi ai principi costituzionali che ci siamo dati. Si consideri peraltro che nell’abbreviato sono previsti meccanismi compensativi per l’ipotesi di condanna (sconti sulla pena), che nelle recenti sperimentazioni emergenziali non ricorrono. Insomma, non si tratta di situazioni analoghe e paragonabili.

7. Proviamo a cambiare argomento. E’ trascorso poco più di un anno dalle SS.UU. “Bajrami”, che hanno riformato il principio di immutabilità del giudice, ti pare che in questo periodo sul fronte giurisprudenziale la difesa sia stata sotto assedio?

Non ne farei un fatto di ideologica contrapposizione o di rivendicazione “sindacale”. La Bajrami è una sentenza colta, ben scritta ma che reca in sé un insanabile viziostravolge il principio di legalità e la soggezione del giudice alla legge. Neppure la Corte Costituzionale (sentenza 132/2019) era arrivata al punto  di interpolare l’art. 525 c.p.p., espressamente segnalando come la materia appartenesse alla riserva del Legislatore. Questo, al fondo, mi pare il punto della questione: il formante giurisprudenziale potrà bene essere fonte del diritto, parificata alla legge nella gerarchia delle fonti, ma ciò potrà avvenire ad una sola condizione: quando la giurisdizione trarrà la sua legittimazione dall’investitura del popolo sovrano, cioè quando i giudici saranno eletti da chi esercita la sovranità popolare. Fino ad allora rimarranno gli equilibri costituzionali del giudice soggetto alla legge. Ogni diversa soluzione rischia di attentare agli equilibri costituzionali.

8. Da poco più di un mese sei Presidente della Camera Penale di Trapani, quale ritieni sia il ruolo della avvocatura soprattutto quella associata? 

In una sola parola: consapevolezza. Consapevolezza del ruolo e della funzione sociale dell’Avvocato. Proprio in un momento difficile come questo è la quota dei nostri  obiettivi. E dobbiamo farlo con l’unico strumento che conosciamo: la serietà delle nostre posizioni. Abbiamo idee, capacità di ascolto e di proposta e non siamo interessati alle rivendicazioni sindacali ma alla difesa dei diritti dei cittadini; diritti dei quali siamo presidio. Siamo parte della giurisdizione. Quanto prima se ne prenderà atto, tanto prima cesseranno queste visioni proprietarie della giustizia e del palazzo di giustizia, che tanti danni hanno fatto.



(*) Responsabile del blog Foro e Giurisprudenza (link). Auspichiamo che sugli argomenti trattati in questa intervista si voglia aprire un confronto con voci provenienti dalla Magistratura, che saremo lieti di ospitare.


nella foto, Daniele Livreri



sabato 24 ottobre 2020

Foro e Giurisprudenza: Caro Ministro ti scrivo ... così mi distraggo un p...

Con la rubrica “ Caro Ministro ti scrivo ” -  sei domande a Gian Domenico  Caiazza , Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane sei domande a Gian Domenico Caiazza, Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane - inauguriamo la sezione "Foro" del sito Foro e Giurisprudenza della Camera Penale di Trapani.
Prossimamente seguiranno altre pubblicazioni della sezione Foro del blog ("Caro Giudice ti scrivo", "Caro PM ti scrivo", "Caro Avvocato ti scrivo", "Caro Collega ti scrivo", "Caro Cancelliere ti scrivo").


lunedì 5 ottobre 2020

Foro e Giurisprudenza CpTp - sito di raccolta giurisprudenziale della Camera Penale di Trapani

La Camera Penale dì Trapani ha ora il suo sito di raccolta dei precedenti giurisprudenziali, curato dal Collega Daniele Livreri.



Per accedere al nuovo sito vi sono due possibilità:
1. dal sito della Camera penale di Trapani (Camera Penale di Trapani) si può agevolmente cliccare sul link Foro e Giurisprudenza CpTp (a destra del sito) e accedere ai contenuti della raccolta giurisprudenziale;
2. In alternativa è possibile effettuare l’accesso dal sito della raccolta all’indirizzo Foro e Giurisprudenza CpTp.

Seguire le pubblicazioni giurisprudenziali del sito di raccolta giurisprudenziale della Camera penale di Trapani è semplicissimo:
  • accedere al sito Foro e Giurisprudenza CpTp. Quindi cliccare in alto a sinistra e sulla finestra che si aprirà, alla voce “seguici con la mail”; scrivere la vostra mail; riceverete una risposta con un link. Quindi cliccate sul link e abiliterete la funzione di ricezione degli aggiornamenti pubblicati.
  • in alternativa è possibile seguire le pubblicazioni registrandosi sul canale Telegram cliccando qui 👉 Canale Telegram Foro e Giurisprudenza CpTp


Attendiamo le vostre segnalazioni di precedenti giurisprudenziali agli indirizzi mail
camerapenaletp@gmail.com oppure forogiurisprudenzacptp@gmail.com per incrementare la raccolta giurisprudenziale.

lunedì 28 settembre 2020

Eletto il nuovo Direttivo e il Collegio dei Probiviri per il biennio 2020-2022

Eletto il nuovo Direttivo e il Collegio dei Probiviri della Camera penale di Trapani “avv. Rubino”


Si è svolta oggi l’Assemblea dei Soci della Camera Penale di Trapani, convocata per l’elezione del nuovo Direttivo e del Collegio dei Probiviri per il biennio 2020-2022.

Hanno partecipato e votato 47 soci su 50 aventi diritto.

Al termine delle operazioni di voto sono risultati eletti per il Direttivo:

Presidente: Marco SIRAGUSA

Vice-Presidente: Agatino SCARINGI 

Segretario: Sebastiano DARA 

Tesoriere: Giovanni LIOTTI 

Consigliere: Maria Laura MARCHINGIGLIO 


Per il collegio dei probiviri, sono stati eletti:

Pia FALLUCCA, presidente

Matteo TORRE, vice-presidente

Antonella CANGEMI, consigliere 


Sull’esito delle elezioni, il neo Presidente, l’avvocato Marco Siragusa, dichiara <<esprimo soddisfazione per l’ampia partecipazione al voto, segno di vitalità della nostra Camera Penale. Ringrazio i soci della Camera Penale per l’onore che hanno concesso a me e ai Colleghi del nuovo Direttivo di rappresentarli per il prossimo biennio. Camera penale di Trapani proseguirà nella sua azione politica in difesa dei diritti inviolabili dell’Uomo, dei diritti Costituzionali e del giusto ed equo processo.

Continueremo nell’impegno profuso in questi anni e particolarmente durante la presidenza dell’avvocato Salvatore Alagna, al quale va il ringraziamento mio personale e del nuovo Direttivo per il serio e autorevole lavoro svolto. 

Tra le iniziative programmatiche, istituiremo una commissione diritti umani e una commissione Europa; avvieremo inoltre il secondo corso della Scuola di tecnica e deontologia dell’avvocato penalista, dopo il successo del primo corso.

Il mondo della giustizia, una delle poche enclave di serietà rimaste nel Paese, vive un momento difficile, in balia delle propagande politiche e delle sortite del Legislatore populista. Noi rimaniamo quel che siamo: presidio dello Stato di diritto a tutela dei Cittadini>>.




mercoledì 20 aprile 2016

ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO

CP Trapani - Eletto il nuovo direttivo
Rinnovato il Direttivo della Camera Penale
PRESIDENTE: Avv. Salvatore ALAGNA
VICEPRESIDENTE: Avv. Marco SIRAGUSA
SEGRETARIO: Avv. Ernesto LEONE
TESORIERE: Avv. Giuseppe BUSCAINO 
CONSIGLIERE: Avv. Giuseppina STAMPA