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venerdì 28 febbraio 2025

Eletto il nuovo Direttivo e il collegio dei Probiviri per il biennio 2025/2027




Durante l’assemblea odierna si sono svolte le elezioni del Direttivo della Camera Penale di Trapani per il biennio 2025/2027.

Sono risultati eletti: Agatino Scaringi (Presidente), Maria Laura Marchingiglio (Vicepresidente), Umberto Coppola (Segretario), Sara Alagna (Tesoriere) e Maria Mollica (Consigliere).

Per il Collegio dei Probiviri, sono risultati eletti Sebastiano Dara (Presidente), Loredana Saladino (Vice Presidente) e Consuelo Ranno (Consigliere).

Le elezioni odierne - ha dichiarato il Presidente uscente, Marco Siragusa -, sono la dimostrazione della compattezza della nostra camera penale. L’elezione di tre colleghe (Marchingiglio, Alagna e Mollica) in ruoli chiave del direttivo, al fianco degli esperti colleghi (Scaringi e Coppola), proietta la nostra Camera Penale verso un rinnovato entusiasmo delle sue azioni nel prossimo futuro. Da parte mia, spero di aver assolto il mandato con onore e diligenza. Lunga vita alla Camera Penale di Trapani”.

Il nuovo Presidente, Agatino Scaringi, ha dichiarato: “Ringrazio gli iscritti per la straordinaria partecipazione a questo momento elettorale e per la fiducia accordataci; ringrazio i due precedenti Presidenti gli Avvocati Alagna e Siragusa per aver fatto diventare la Nostra Camera un punto di riferimento nazionale, ringrazio l’amico e Collega Coppola per avere condiviso questo percorso, senza remora alcuna. Abbiamo puntato sull’entusiasmo di giovani Colleghe e sulla voglia di continuare a ricordare a tutti che siamo Avvocati”.

sabato 22 luglio 2023

Riforma della giustizia: un cantiere permanente

 



Il 21 luglio presso la sede della Lega Navale di Trapani si è tenuto il convegno dal titolo “Riforma della Giustizia: un cantiere permanente”, organizzato dal segretario provinciale di Fratelli d’Italia avv. Maurizio Miceli, alla presenza, tra gli altri,  del Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia on. Andrea Delmastro, dell’avv. Marco Siragusa presidente della Camera Penale di Trapani e del giornalista Giacomo Di Girolamo. 

Tra i vari temi trattati la “Riforma Cartabia”, normativa antimafia e utilizzo delle intercettazioni.

A seguire le interviste di La Tr3 al link

venerdì 7 ottobre 2022

Rinnovato il Direttivo e il Collegio dei Probiviri per il biennio 2022-2024






Nel corso dell’odierna assemblea della Camera Penale di Trapani si sono svolte le elezioni del Direttivo e del Collegio dei probiviri per il biennio 2022-2024.
Hanno partecipato all’assemblea n. 59 soci su n. 70 aventi diritto al voto.
In esito allo spoglio delle schede sono risultati eletti:
per il Direttivo
Presidente, l’avv. Marco Siragusa
Vice Presidente, l’avv. Agatino Scaringi
Tesoriere, l’avv. Giovanni Liotti
Segretario, l’avv. Sebastiano Dara
Consigliere, l’avv. Maria Laura Marchingiglio
per il Collegio dei Probiviri
Presidente, l’avv. Pia Cristina Fallucca
Vice Presidente, l’avv. Matteo Torre
Consigliere, l’avv. Antonella Cangemi

In merito al risultato delle elezioni il Presidente della Camera Penale di Trapani, avvocato Marco Siragusa, ha dichiarato:

con i Colleghi del Direttivo siamo ovviamente soddisfatti dell’esito della tornata elettorale che nel prossimo biennio - l’ultimo previsto dallo Statuto - ci consentirà di portare a termine il lavoro sin qui svolto.

La Camera Penale di Trapani è ormai un soggetto politico che promuove e vigila sull’applicazione e sulla realizzazione del Giusto ed Equo processo costituzionale.

  • In questi due anni siamo stati protagonisti di proposte di modifica legislativa, accolte e recepite dal Parlamento come emendamenti al c.d. decreto Ristori.

  • Abbiamo creato il blog giuridico Foro e Giurisprudenza che quotidianamente fornisce gratuitamente e online informazioni sulle novità giurisprudenziali e legislative e che è ormai diventato in tutta Italia un punto costante di aggiornamento e dibattito tra avvocati, magistrati e professori universitari.

  • Abbiamo edito in autofinanziamento il manuale sulla riforma Cartabia e, patrocinato il testo del prof. Emanuele Montagna sulla comunicazione persuasiva.

  • Abbiamo curato il dialogo con i Licei e patrocinato,  unitamente ad ANM, importanti iniziative di crescita educativa e legalitaria (Scatti di memoria).

  • Abbiamo avviato il secondo Corso della nostra Scuola di formazione abilitante all'iscrizione nelle liste dei difensori d’ufficio.

  • Abbiamo svolto un’assidua, qualificata e gratuita attività di formazione professionale, obbligatoria per il mantenimento dell'iscrizione all’Albo.

  • Rimangono ancora le questioni irrisolte, tutte interne all’organizzazione del tribunale. Questioni sulle quali ha certamente inciso il blocco pandemico ma che necessitano ora di essere superate: mi riferisco alla calendarizzazione oraria delle udienze, alla tempestiva liquidazione dei patrocini a carico dell’Erario e al completamento dei lavori strutturali del Palazzo di Giustizia oltre che al miglioramento delle condizioni di celebrazione dei processi. Ricordo che il Palazzo di Giustizia è dei cittadini in nome dei quali la Giustizia è amministrata; sono essi i veri proprietari del Palazzo.

Con i Colleghi del Direttivo assicuriamo il nostro personale impegno per portare a compimento le linee programmatiche approvate dall’Assemblea elettorale.



Di seguito il programma approvato dall’Assemblea


CP Trapani si è rafforzata come soggetto politico; si è aperta a nuovi Colleghi che hanno deciso di condividerne gli scopi statutari e, primo fra tutti, quello previsto dall’art. 2 del nostro Statuto.


In questi due anni - difficili perché segnati dal lento tempo della ripresa pandemica - abbiamo cercato di contrastare, pur tra innumerevoli difficoltà, alcune disfunzioni locali e alcune derive nazionali, sempre cercando un confronto, franco e leale, con la Magistratura e in piena sinergia con il COA (riteniamo un valore l’Unità dell’Avvocatura).


Abbiamo rilanciato la Scuola, che nel 2023 completerà il suo secondo corso.


Abbiamo “creato” un incredibile strumento di divulgazione qual è il nostro blog Foro e Giurisprudenza CPTP, occupandoci quotidianamente delle novità legislative e giurisprudenziali e, spesso, animando il dibattito a livello nazionale con l’intervento di autorevoli giuristi provenienti da tutte le professionalità del mondo della giustizia (magistratura, avvocatura, accademia, cancelleria). Siamo stati capaci, grazie al lavoro infaticabile di Daniele Livreri, al quale va gran parte del merito, di editare i contributi sulla Riforma del Processo penale con una pubblicazione cartacea, riproducente quella online (link), totalmente autofinanziata, che ha costituito un unicum nel panorama nazionale.

I numeri, del resto, parlano da soli: ad oggi sono oltre 230.000 i contatti “prodotti” dal nostro blog in appena due anni.

Senza tanti giri di parole: quest’attività ha dato prestigio e autorevolezza alla nostra Camera Penale e possiamo tutti, nessuno escluso, esserne orgogliosi.


L’azione politica della nostra Camera Penale ha ricevuto la costante attenzione degli organi di informazione sia nazionali sia locali (al link la rassegna).


I documenti approvati dal Direttivo hanno inciso sia sulle situazioni locali sia su quelle nazionali. 

In questo senso costituisce un ulteriore motivo di orgoglio, frutto delle sinergie collettive che animano lo spirito della nostra Camera Penale, il respiro nazionale che ha avuto la c.d. eccezione Bajrami (al link) “coltivata” in seno al Consiglio delle Camere Penali (al quale abbiamo costantemente partecipato e contribuito) e poi divulgata a livello nazionale, al punto da “provocare” un netto passo indietro rispetto alla deriva corporativa, pericolosa e mortificante dei principi del Giusto ed Equo processo costituzionale e convenzionale avviata dalla Magistratura italiana. 

Con soddisfazione possiamo registrare che la nostra azione politica ha infine ricevuto l’avallo della Giunta UCPI ed è culminata con la manifestazione nazionale del 27/28 giugno 2022 (link).


Siamo stati analogamente tempestivi e opportuni, al punto da richiamare l’attenzione dei media nazionali, sulla questione “intercettazioni degli avvocati” (link).


In periodo pandemico e post- pandemico la nostra azione - di critica propositiva - sulle novità telematiche ha avviato un percorso di miglioramento - invero ancora lontano dal raggiungimento ottimale - verso la razionalizzazione delle novità “telematiche”. Grazie all’azione sinergica tra divulgazione e azione politica si sono create sacche propulsive di proposta che hanno collocato la nostra Camera Penale quale punto di riferimento nazionale.


Secondo lo spirito - non sindacale - che anima le Camere Penali, e la nostra in particolare, siamo intervenuti in difesa dell’Avvocatura non solo in occasione di “violazioni” che hanno coinvolto i nostri soci (intercettazioni degli avvocati), ma anche quando i politici locali, spesso avvezzi alla propaganda, hanno mortificato la funzione e il ruolo dell’avvocato, a prescindere dal fatto che fosse nostro iscritto o meno (link).

Troverete la raccolta dei principali documenti del Direttivo al link.


Notevole è stato anche il lavoro delle Commissioni (Diritti Umani e Europa) istituite in occasione della prima riunione del Direttivo, come da programma del biennio appena concluso.



Come sempre, poi, abbiamo curato la formazione e l’aggiornamento professionale con Convegni e occasioni di studio che hanno avuto una eco nazionale e una notevole partecipazione qualitativa e quantitativa (esponenziale rispetto al numero degli Iscritti al nostro Foro e alla nostra Camera Penale); peraltro le nostre iniziative hanno ricevuto l’apprezzamento convinto dei Colleghi di tutta Italia, come ci ha documento il Collega Samuele Fazzolari, che per nostro conto cura l’organizzazione F.A.D.. Al link troverete la rassegna e le registrazioni (sul canale TV di CP Trapani) dei nostri incontri formativi organizzati nei due anni trascorsi.


Per concludere questa breve rassegna (per il resto facciamo rimando al sito link), basti dire che il blog e la nostra formazione potrebbero essere “monetizzate” e produrre ricavi commerciali. Una prospettiva che, però, abbiamo sempre orgogliosamente scartato, declinando le numerose offerte ricevute, nella consapevolezza dei principi di solidarietà e gratuità che devono assistere lo stare insieme nella condivisione delle ragioni statutarie.


Per il prossimo biennio ci riproponiamo di continuare il lavoro svolto e di migliorare quel che, a livello locale, ha risentito di situazioni contingenti (pandemiche ed altro).


In particolare è giunto il momento, rinviato fin qui in attesa della revisione da parte del CNF, di rivedere il protocollo P.S.S. e di ottenere lo snellimento delle procedure di liquidazione e pagamento.

Analogamente, avviandoci verso la “normalità”, dovremo presidiare e contenere tutte quelle modalità di trattazione delle udienze che sono intollerabili e mortificanti per la dignità dell’Avvocato e del Processo.


Ci sarà molto lavoro da fare e occorrerà l’aiuto e la capacità costruttiva e propositiva che ciascuno è in grado di assicurare.


Auspichiamo quindi un maggiore coinvolgimento da parte di tutti nella certezza di avere in questi anni costruito un’associazione che ha la forza - anche patrimoniale giusta la solidità e le disponibilità di bilancio - di “camminare sulle proprie gambe” se aiutata da tutti noi.


Ci proponiamo, quindi, di “completare il lavoro nel prossimo biennio 2022-2024 con il contributo di ogni Socio.


sabato 24 ottobre 2020

Foro e Giurisprudenza: Caro Ministro ti scrivo ... così mi distraggo un p...

Con la rubrica “ Caro Ministro ti scrivo ” -  sei domande a Gian Domenico  Caiazza , Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane sei domande a Gian Domenico Caiazza, Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane - inauguriamo la sezione "Foro" del sito Foro e Giurisprudenza della Camera Penale di Trapani.
Prossimamente seguiranno altre pubblicazioni della sezione Foro del blog ("Caro Giudice ti scrivo", "Caro PM ti scrivo", "Caro Avvocato ti scrivo", "Caro Collega ti scrivo", "Caro Cancelliere ti scrivo").


venerdì 20 marzo 2020

Covid 19- Vebale dell'assemblea della camera penale del 20.3.2020

VERBALE DELL’ASSEMBLEA 


Il 20 marzo 2020, alle ore 16.30, da remoto giusta l’emergenza covid-19 e mediante l’utilizzo della piattaforma zoom, si è riunita l’assemblea dei soci della Camera Penale di Trapani, convocata per le vie brevi tramite la chat di whatsapp per le decisioni da adottare circa il protocollo delle udienze durante il periodo emergenziale.
Considerata l’eccezionalità del momento e dello strumento di collegamento, il presente verbale è stato redatto, postumo, da Maria Laura Marchingiglio, giusta autorizzazione dall’assemblea. 
Sono presenti in collegamento da remoto i soci: Salvatore Alagna, Marco Siragusa,  Daniele Livreri, Agatino Scaringi, Giovanni Liotti, Ernesto Leone, Salvatore Galluffo, Giovanni Galluffo, Michele Cavarretta, Vincenzo Esposito, Vita Ciotta, Andrea Miceli, Consuelo Ranno, Antonino Gucciardo, Giulio Vulpitta (che dopo circa 20 minuti lascia l’assemblea per altro impegno da remoto col COA di Trapani), Mario Tasquier, con delega di Giuseppina Stampa, Roberta Vento, Chiara Iraci, Sabrina Balistreri, Donatella Santo, Giuseppe Buscaino e Maria Laura Marchingilio. 
Si omette la lettura del verbale dell’assemblea del 22 gennaio 2020 e del 16 marzo 2020, già noti a tutti i soci, e se ne rinvia l’approvazione ad una successiva assemblea da svolgersi con le modalità ordinarie, cessata l'emergenza. 
Per le medesime ragioni e considerata la natura informale dell’assemblea - che ha carattere di sperimentazione del mezzo di collegamento - si omette la nomina del presidente e del segretario dell’assemblea. 
Prende quindi la parola il presidente Salvatore Alagna che relaziona sulla riunione del 19.03.2020, tenutasi da remoto, e alla quale ha partecipato unitamente Marco SIragusa, al Segretario del COA, avv. Giuseppina Montericcio, e ai magistrati dottori Andrea Genna, Emanuele Cersosimo, Roberta Nodari,  Sara Morri, oltre al procuratore aggiunto Maurizio Agnello. 
La riunione aveva ad oggetto la eventuale definizione di un protocollo delle udienze da svolgersi secondo modalità “in remoto” (sul modello di quello adottato “convenzionato” tra COA, CP e Tribunali di Milano). Il Presidente riferisce di aver ribadito la sua contrarietà alla deroga delle previsioni normative vigenti e di aver rappresentato la possibilità, previa approvazione da parte dell’assemblea di camera penale di Trapani, di consentire l’utilizzo di tale strumento solo per le convalide di arresto e fermo, oltre che per i conseguenti patteggiamenti e giudizi abbreviato c.d. secchi, cioè senza approfondimento istruttorio.
Consuelo Ranno evidenzia che tale modalità potrebbe comportare difficoltà al normale svolgimento dell’udienza da remoto (legate principalmente a problemi di connessione e/o a interruzioni della stessa) e quindi rappresenta l’opportunità di indicare eventuali soluzioni nel protocollo stesso. 
Marco Siragusa riferisce della disponibilità manifestata da tutti i partecipanti alla riunione del 19/3 ad inserire nel protocollo una regola di “prudenza sanitaria” in relazione a tutti i processi che nel periodo emergenziale (ad oggi: 9 marzo - 15 aprile) saranno potenzialmente oggetto di trattazione in conseguenza della  richiesta dei soggetti legittimati (art. 83 comma 3 lett b numeri 1, 2 3 3 nonché lettera c). In casi simili, il protocollo dovrà prevedere l'onere da parte della cancelleria, di dare avviso a tutti i soggetti interessati alla trattazione dell’udienza, con la previsione che, in difetto, il presidente e/o il giudice del processo provvederà al rinvio dell’udienza. Ciò al fine di evitare che le parti interessate ai processi di potenziale trattazione obbligatoria accedano inutilmente al Palazzo di giustizia.
Segue la discussione sulle ultime novità legislative e sulla proposta di protocollo. 
Alle ore 18:00, all'unanimità, l’assemblea  richiamato il verbale del 16.03.2020, 
delibera
  • di non approvare forme di svolgimento dell’udienza da remoto diverse da quelle disciplinate espressamente dalla legge, fatta eccezione per le udienze di convalida di arresto e fermo, e per i patteggiamenti e gli abbreviati c.d. secchi eventualmente conseguenti, e ciò limitatamente al periodo di emergenza COVID -19.  
  • Di prevedere che nel protocollo espressamente  sia previsto e che tali modalità sono facoltative e non vincolanti  oltre che “vigenti” esclusivamente durante il periodo emergenziale.
Alle ore 18:00 l’assemblea decide di aggiornarsi, con le medesime modalità e perdurando l’emergenza, a data da destinarsi.

Trapani, 20.03.2020 


giovedì 22 novembre 2018

Verbale dell'assemblea "aperta" del 22.11.2018 e documento al GOVERNO

VERBALE DELL’ASSEMBLEA


Il 22 novembre 2018, alle ore 12:00, presso l’aula Giovanni Falcone del Tribunale di Trapani, si è tenuta l’assemblea straordinaria “aperta” della Camera Penale di Trapani per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:
  1. La riforma illiberale della giustizia penale;
  2. Manifestazione convocata a Roma il 23 novembre 2018 dall'Unione delle Camere Penali Italiane.
Si dà atto che l’assemblea è aperta ai Cittadini, ai Magistrati e agli Avvocati di tutto il Foro.
Sono presenti: numerosi Avvocati, anche non iscritti alla Camera Penale di Trapani, sia iscritti al Foro di Trapani sia ad altri Fori, e numerosi Magistrati del Tribunale di Trapani.
Nessuno è presente per i Deputati e Senatori del territorio, tutti eletti per il Movimento Cinquestelle, sebbene siano stati inviati a partecipare.
Introduce l’assemblea il Presidente della Camera Penale di Trapani, avvocato Salvatore Alagna. Ricorda le ragioni dell’astensione degli avvocati penalisti e invita tutti a partecipare alla manifestazione nazionale di domani, a Roma, al teatro Manzoni.
Interviene quindi il Presidente della Sezione penale, dottoressa Daniela Troja. Ricorda la sua esperienza quale giudice di appello, smentendo il luogo comune sulla dilatorietà dell’impugnazione. Segnala come i propositi di riforma  non siano stati preceduti da un confronto con le c.d. “associazioni di categoria”, e senza alcuna riflessione sul c.d. “diritto penale minimo”. Segnala l’opportunità di mettere mano alla depenalizzazione e che le riforme siano rispettose della Costituzione.
Interviene l’avvocato Giovanni Palermo che lamenta il metodo con cui vengono avanzate le proposte di riforma in ogni ambito giuridico: il mancato confronto con esperti del settore provoca necessariamente uno scollamento dalla realtà.
Interviene l’avvocato Michele Cavarretta, evidenziando l’importanza dell’interlocuzione con la cittadinanza, pur riconoscendo le difficoltà della comunicazione.
Interviene l’avvocato Marco Siragusa, segnala come occorra scongiurare la possibilità che il processo penale diventi irrimediabilmente illiberale, evidenziando che il cavallo di Troia rappresentato dal tema prescrizione nasconde in sé ben altro; la riforma dell’abbreviato porterà all’aumento del carico dibattimentale, venendo meno la funzione deflattiva del rito. Seganala come l’Avvocatura conduca una battaglia di civiltà a difesa della Costituzione e dei Cittadini, con l’aspirazione di coinvolgere su posizioni di verità gli operatori del diritto. E’ falso che i processi si rinviino per esigenze della difesa: il rapporto EURISPES della CP di Roma dimostra altro; è falso il problema della prescrizione; è falso che l’appello non serva (il 50% delle sentenze di appello è di riforma); è pericolosa la annunciata riforma dell’abolizione del divieto della reformatio in pejus. Invita i signori Magistrati, nella qualità di cittadini e sulle posizioni di verità rappresentate, a dire quale sia la posizione dell’ANM: quella del documento licenziato dal comitato direttivo o altra? Segnala la violenza delle espressioni televisive del componente del CSM dottor Pier Camillo Davigo (mettevamo la gente fuori dopo che parlava) ed auspica che tutti se ne voglia prendere la distanza. Ricorda l’assurdità di aver dovuto inserire nell’art. 274 lett. a) c.p.p. la regola del divieto di ricavare esigenze cautelari dal diritto al silenzio, segno evidenze degli abusi dell’era di tangentopoli. Evidenzia la sub-valenza del rapporto tra Politica e Magistratura (⅔ dei voti parlamentari per la legge di amnistia; la riforma dell’art. 68 Cost. etc). La riforma del processo penale dev’essere complessiva: obbligatorietà o meno dell’azione penale contro circolari dei Procuratori; depenalizzazione e processo penale autenticamente di garanzia. Denuncia l’assenza dei parlamentari locali dei cinquestelle, che pure erano stati inviati a partecipare.
Interviene l’avvocato Andrea Miceli: espone preoccupazione per la diminuzione delle garanzie costituzionali;  segnala la necessità di maggiori risorse per una riforma organica. Tutte le annunciate riforme, dalla eliminazione del divieto di reformatio in peius all'abrogazione o limitazione dell'appello,  provocano una limitazione inammissibile dei diritti del cittadino.
Interviene il dottor Emanuele Cersosimo, dell’ufficio GIP: segnala che una riforma pragmatica sarebbe quella di semplificare e modernizzare il sistema delle notifiche. L’avvocatura dovrebbe proporre una sterilizzazione del tempo del legittimo impedimento. Il problema è il panpenalismo: propone una seria depenalizzazione dei reati minori con la modifica del sistema sanzionatorio.
Interviene il dottor Antonio Cavasino, dell’ufficio GIP: segnala le difficoltà del lavoro quotidiano dell’ufficio, e le criticità in materia di patrocinio alle spese dello Stato. Auspica che Magistratura e Avvocatura agiscano unitamente per il bene del processo e del diritto penale. Esprime preoccupazione per il momento storico.
Interviene l’avvocato Elio Esposito, decano del Foro: ricorda la stagione giustizialista di Mani pulite e i suicidi di cittadini presunti innocenti. Ricorda come il problema sia politico e che sopravviva l’assurdità della pretesa punitiva dello Stato pur a fronte dell’assoluzione pronunciata in primo grado (si riferisce alla legge Pecorella). Evidenzia come il politico Bonafede sia assai modesto e inadeguato alla soluzione dei problemi.
Interviene il dottor Gianluigi Visco, della sezione penale del Tribunale: la prescrizione è un istituto da salvaguardare. La riforma Orlando esprimeva un punto di equilibrio. Il processo penale va salvaguardato, soprattutto nel principio dell’oralità. Segnala l’utilità di un accordo preventivo sulla negoziazione in contraddittorio sui testi minori sin dalla prima udienza. Segnala le disfunzioni del sistema. Ribadisce la necessità di trovare una soluzione di mediazione. Si dice contrario alla interruzione senza tempo della prescrizione.
La sola assemblea dei soci della camera penale di Trapani, terminato il dibattito e su proposta del Direttivo, approva, all’unanimità, il documento steso in calce.
Chiuso alle ore 13:45


DOCUMENTO


La Camera penale di TRAPANI,
PRESO ATTO
dei disorganici, populisti e illiberali progetti di riforma del processo penale annunciati dalla maggioranza di governo
CONSIDERATO
che all’epocale riforma della giustizia annunciata dal Ministro On. Avv. Alfonso Bonafede ha fatto seguito uno “scontro” interno alla maggioranza di governo, costretta a rinviare al 2020 e comunque alla riforma del processo penale, l’entrata in vigore delle norme in materia di prescrizione
RICHIAMATI
i documenti del direttivo del 2 il 3 novembre 2018, che s’intendono qui integralmente riprodotti e trascritti mediante rinvio ai link:
VALUTATO
  • che il Governo persegue velleitari e illiberali progetti di riforma della giustizia penale in spregio dei principi fondanti lo Stato di diritto;
  • che il Governo senza alcun confronto serio con l’Avvocatura, la Magistratura e l’Accademia omette di ascoltare le voci dei professionisti del processo che, ogni giorno, frequentano le aule dei palazzi di giustizia;


  • che il Governo insegue progetti propagandistici, sempre annunciati urbi et orbi a mezzo social network, e deliberati su piattaforme virtuali in spregio di ogni regola di democrazia partecipativa;
  • che preoccupa la dichiarazione rilasciata agli atti della Camera dalla Deputata relatrice del c.d. ddl spazza-corrotti sull’accantonamento dell’emendamento sull’agente provocatore (proposta dal Deputato Costa), con la motivazione che gli amministratori locali sarebbero garantiti dalle (potenzialmente false) accuse di mitomani o personaggi in cerca di autore in ragione del presidio penale accordato dai “delitti di diffamazione e ingiuria”; l’affermazione preoccupa perché la Relatrice, intervendo su un tema delicatissimo e complesso che affatica la dottrina penalista da decenni - quello dell’agente provocatore - dimostra di sconoscere che, in casi simili, il delitto sarebbe quello, ben più grave, di calunnia, mentre il delitto di ingiuria è stato addirittura depenalizzato;
  • che è inaccettabile il livello di superficialità e di incompetenza espresso agli atti della Camera dai proponenti il ddl
INVITA
  • il Governo a fermarsi;
  • il Governo ad avviare un percorso condiviso tra tutte le componenti del mondo giustizia, abbandonando le idee espresse da minoranze illiberali;
  • il Governo a convocare - con serietà ed effettività - l’Avvocatura, l’Accademia e la Magistratura ed a condividere il percorso di riforma con competenze che vadano oltre le piattaforme, gli algoritmi e i “contratti” di potere;
DENUNCIA
  • a difesa dei Cittadini, della Costituzione, e dei loro diritti inviolabili le manovre riformatrici di una coalizione di governo incapace di risolvere i problemi effettivi della giustizia;
  • la straordinaria barbarie di un progetto di riforma che, alla maniera kafkiana, vuol rendere il Cittadino presunto innocente eternamente imputato, alla mercé della pretesa punitiva dello Stato come, neppure nei sistemi totalitari, avviene;
  • che il Governo specula sul dolore delle vittime del reato, alle quali lo Stato già oggi assicura tutela e che non meritano di essere coinvolte in un velleitario e illiberale progetto di riforma dell’istituto della prescrizione;
ADERISCE
all’astensione proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane e alla manifestazione nazionale convocata a Roma CONTRO IL GIUSTIZIALISMO POPULISTA, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DEI DIRITTI DELLA PERSONA.
Per CP Trapani parteciperanno i soci Avvocati Stefano Giordano, Domenico Amoroso, Stefania Alcamo e Laura Marchingiglio.
CP Trapani esprime sostegno alla manifestazione a tutela del Giusto ed Equo Processo e contro i progetti di riforma governativi.
Le motivazioni della protesta, che hanno dato vita alla manifestazione nazionale sono così sintetizzate sul sito dell’U.C.P.I.:
“I penalisti italiani chiamano la comunità dei giuristi, la cultura, la politica e l’informazione a difesa dei diritti della persona riconosciuti dalla Costituzione e contro la restaurazione giustizialista del processo penale, per dire con chiarezza a tutti i cittadini che:
- Il processo penale non è il luogo popolato di colpevoli in attesa di essere condannati o altrimenti di farla franca grazie ai cavilli degli azzeccagarbugli. Il processo è il rito pubblico e solenne mediante il quale il giudice verifica la fondatezza di un’accusa formulata nei confronti di un imputato che si presume innocente.
- L’imputato ha diritto a che il Giudice pronunci la sentenza in un tempo ragionevole e definito. Solo una concezione disumana della persona ed un’idea incivile del processo penale possono generare il processo infinito, che oltraggia e pregiudica i diritti più elementari dell’imputato e delle stesse persone offese.
- È inaccettabile la pretesa di intervenire sulla eccessiva durata dei processi comprimendo i diritti di difesa e le forme di acquisizione della prova in contraddittorio tra le parti, lasciando invece intatta la signoria dei pubblici ministeri sulla durata delle indagini.
- È insanabilmente contraddittoria la pretesa di accorciare i tempi di celebrazione del processo ed allo stesso tempo di demolire la efficacia dei riti alternativi al dibattimento
DISPONE
l’invio del presente documento al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, al Presidente della Corte d’appello di Palermo, al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Palermo, al Presidente del Tribunale di Trapani, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, al Coordinatore del Giudice di pace di  Trapani e di Alcamo, all’Unione delle Camere Penali italiane, ai Parlamentari della Provincia, agli organi di stampa, al Coa di Trapani e a tutti gli iscritti.

TRAPANI, 22 novembre 2018