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venerdì 12 febbraio 2021

L’atto abilitante



<<Il deposito dell’atto in parola, dopo l’aggiornamento, sarà gestito allo stato in modo differente dal deposito della nomina nella fase successiva all’avviso di cui all’articolo 415 bis cpp. In particolare:

l’avvocato deve allegare all’atto di nomina un documento definito “atto abilitante”, cui non è necessario apporre la firma digitale, da cui risulti la conoscenza dell’esistenza di un procedimento a carico del proprio assistito o nel quale il soggetto difeso sia parte offesa. Nel campo oggetto il medesimo difensore descriverà la tipologia dell’atto abilitante (ad esempio certificato ex articolo 335 cpp);

• prima dell’avviso 415 bis cpp potrà essere depositata la sola nomina, o eventualmente la revoca o la rinuncia, ma non anche (contestualmente o meno) altri atti difensivi;

• l’operatore della Procura, al momento dell’accettazione, ricevuta la segnalazione della mancanza dell’avviso 415 bis cpp, e potrà accettare l’atto di nomina dopo aver verificato che l’atto abilitante prodotto dall’avvocato sia presente e idoneo>>


Cari Burocrati Ministeriali, 

Ora basta!

Ve lo diciamo in italiano, nella lingua maltrattata dai vostri provvedimenti in burocratese.

Non passa giorno che dal Ministero non emaniate circolari, manuali e novità sulla faccenda telematica.

Non siamo Amish del processo; stiamo sul pezzo, come si dice; ci aggiorniamo; pubblichiamo le novità e le divulghiamo con il nostro blog giuridico. 

In somma: non abbiamo posizioni preconcette!

Ma siamo avvocati e difendiamo i cittadini accusati dal vostro datore di lavoro. Abbiamo il dovere di occuparci dei processi e non possiamo preoccuparci di inseguire le vostre dissertazioni “circolari” sul nulla ... telematico.

La faccenda sta in questi termini:

- il sistema non funziona;

- il capitale umano non lo ha compreso/recepito perché non è stato istruito né aggiornato;

- i processi vivono di scadenze; 

- la pandemia è la scusa per accrescere il vostro potere di burocrati condizionante la politica.

Dunque ecco quel che faremo:

1. dichiariamo lo stato di agitazione e riserviamo alla nostra prossima assemblea l’adozione di ulteriori forme di protesta;

2. invitiamo i soci e i colleghi a depositare cartaceamente anche quel che voi avete deciso “di telematicizzare” con imperio e con provvedimenti di dubbia legittimità;

3. Da domani, invitiamo i colleghi a:

    * far accedere di persona gli assistiti a Palazzo di giustizia per depositare nomine, denunce,  querele e tutto ciò che la parte può depositare in forma cartacea;

    * ad astenersi dall’utilizzo del portale e delle pec fino a quando il sistema non sarà funzionante, effettivamente utile e innovativo;

    * a denunciare i ritardi, le omissioni, i rifiuti e le inefficienze che quotidianamente si registrano in tutta Italia.

Se non è chiaro così, restiamo disponibili a scriverlo in burocratese ...

[Il Direttivo]